Benvenuto in Calabria Cenni Storici della Calabria
fino ai giorni nostri..
Benvenuto
nell'area del Portale dedicata alla Storia della Calabria. Ci limiteremo
a fornire alcuni cenni storici che vi aiuteranno a comprendere meglio
gli aspetti sociali ed economici, gli usi e i costumi della nostra
terra. La Calabria una regione antichissima e culla di diverse civiltà.
Una ricca storia che ci ha lasciato numerose testimonianze quali
monumenti, antici palazzi e castelli, bellissime chiese e monasteri
che potrete visitare nelle nostre città e di cui potrete
leggere di più nelle apposite pagine del sito dedicate a
ciascuna meta turistica.
Il
periodo di maggior splendore della storia della
Calabria è sicuramente il VIII secolo
A.C. quando la Regione fu colonizzata dalle
popolazioni greche. Se ne ebbe un rapido sviluppo
commerciale ed urbanistico, con la nascita di
grandi e importanti centri quali Reggio Calabria,
Sibari e Crotone. Nella prima metà del
IV secolo la Calabria fu occupata dai Bruzi
che le diedero il nome di Brutium. Con il nome
di Calabria invece veniva indicata solo la Penisola
Salentina. Successivamente e precisamente durante
le guerre puniche la popolazione calabrese si
schierò contro Roma. Ma alla fine le
resistenze caddero e la Calabria finì
sotto il dominio dell'Impero Romano che dal
132 A.C. vi iniziò a fondare le sue colonie
includendola nella III regione Augustea. Dopo
la fine dell'Impero Romano d'Occidente la Regione
Calabrese visse un periodo di assesto durato
fino al periodo dell’occupazione bizantina
(VII sec. d.C.). Fu proprio sotto l’Impero
Bizantino che la Regione prese il nome di Calabria.
Successivamente la Regione fu conquistata dai
Longobardi che la annessero al ducato di Benevento.
Nell’885 la Calabria tornò sotto
l’egemonia dei Bizantini che scacciarono
le popolazioni saracene e longobarde. Il sistema
fiscale bizantino però oppresse la popolazione
continuamente martoriata anche dalle continue
incursioni marittime dei saraceni. Solo con
l’avvento dei Normanni (1060) migliorarono
lievemente le condizioni di vita locali. Il
dominio degli Angiò riappesantì
le condizioni di vita della popolazione costretta
a subire pesanti tassazioni. Gli stessi Angiò
introdussero il sistema del latifondo compromettendo
definitivamente la prosperità della Calabria.
Il sistema fiscale Angioino fu continuato dagli
Aragonesi. Le condizioni di vita rese sempre
più difficili da tale regime causarono
nell’anno 1459 numerose rivolte contadine
(famosa la rivolta di Tommaso Campanella del
1599). Alla fine il governo spagnolo lasciò
il governo della regione ai baroni locali. Si
proliferarono così abusi di potere e
prepotenze che prostrarono ulteriormente la
popolazione. L'accanita
resistenza contro il dominio francese e la Repubblica
Partenopea (1799) favorì la nascita della
Carboneria. Il 15 maggio 1848 si ebbe in Calabria
un'insurrezione antiborbonica a cui ne seguì
un'altra guidata dallo sbarco di Garibaldi (1860)
a Melito di Porto Salvo. Seguendo così
le sorti del Regno di Napoli anche la Calabria
fu unita al Regno d'Italia con la pesante eredità
di arretratezza e miseria diffusa lasciata dai
Borboni.
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